{"id":1217,"date":"2008-07-28T21:32:52","date_gmt":"2008-07-28T21:32:52","guid":{"rendered":"https:\/\/associazioneivanbonfanti.org\/?p=1217"},"modified":"2023-06-16T21:33:12","modified_gmt":"2023-06-16T21:33:12","slug":"mio-dolce-ivan","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/associazioneivanbonfanti.org\/index.php\/2008\/07\/28\/mio-dolce-ivan\/","title":{"rendered":"Mio dolce Ivan.."},"content":{"rendered":"\n<p>Mio dolce Ivan,<br><br>sconcerto, rabbia e disperazione mi rendono ancora adesso impossibile dire qualcosa di sensato, trovare un insieme di parole che possano esprimere in qualche modo quello che sei per me\u2026&nbsp; Non sono preparata a questo.<br><br>Eppure voglio provare, perch\u00e9 tu (ancora prima che lo facesse la vita) mi hai insegnato che a volte c&#8217;\u00e8 un solo momento buono per dire qualcosa, e che se si perde quell&#8217;attimo si \u00e8 persa per sempre un&#8217;occasione.<br>Allora, provo a non perderla. Provo ad unire la mia voce a quella di altri\/e.<br><br>Mi assalgono in un modo innaturale centinaia di immagini, di circostanze, di frasi, di parole che abbiamo condiviso insieme, e in mezzo a tutta questa ricchezza e variet\u00e0 di ricordi, mi perdo con una facilit\u00e0 che \u00e8 disarmante.<br><br>Mi accorgo che esiste, alla base della mia storia, un terreno solido, resistente, formato da poche persone, poche presenze decisive, che hanno reso stabile il mio camminare.<br>Tu sei una di queste.<br>Per questo adesso mi \u00e8 impossibile descrivere in poche righe il contributo che hai dato alla mia vita.<br><br>Impossibile descrivere l&#8217;entusiasmo che mi hai insegnato a provare di fronte ad ogni cosa del mondo: \u00e8 tutto racchiuso in una risata, in una battuta, o magari in una imprecazione detta in veneto.<br><br>Niente ti lasciava mai indifferente. La realt\u00e0 vista attraverso il tuo sguardo diventava subito un groviglio complesso che a te piaceva provare a districare. Lo facevi con pazienza e testardaggine, mosso a volte da curiosit\u00e0 a volte da rabbia, ma dedicando sempre tanta<br>attenzione a chi ti circondava.<br>Sei sempre stato paziente e generoso, ipersensibile ad ogni forma di vita.<br><br>Mi ricordo, per esempio, di te con Bacco, di quando andavamo ad addestrarlo la domenica mattina. Eri buffo immerso nel ruolo di colui che elargisce ricompense e castighi, non sembravi tanto a tuo agio eppure lo facevi, impegnandoti come sempre al meglio possibile.<br>Io ti ho chiesto perch\u00e9 ci tenessi tanto ad addestrare Bacco e tu hai risposto che cercavi di dare un senso almeno alla vita del tuo amato cane.<br>&#8220;Una vita senza senso \u00e8 una tortura&#8221;, dicevi.<br><br>Cos\u00ec, mentre addestravi Bacco, hai insegnato a me, adolescente maldestra e piena di paure, ad aver fame di un significato nella vita.<br>Non ti ringrazier\u00f2 mai abbastanza per questo.<br><br>Adesso che sono qui, immersa in una situazione che mi sembra davvero irreale e per la quale non trovo soluzioni, mi accorgo, semplicemente, che tu fai parte delle mie radici, delle fondamenta della mia storia.<br><br>Mi impressiona constatare quanti dettagli di te porto dentro, e in che modo meraviglioso questi mi abbiano aiutata a crescere, ad andare avanti, anno dopo anno, anche quando ci vedevamo molto meno.<br><br>Solo questo riesco a dirti, adesso, delle mille cose possibili. Non riesco ad elencare le tue qualit\u00e0, e nemmeno i tuoi difetti. Non riesco a descrivere i tanti ricordi. Non riesco a mettere ordine alle emozioni, a collocarti da qualche parte, a trovarti un posto.<br>A te non piaceva avere &#8220;un posto&#8221;. Tu avevi bisogno di spazio\u2026.<br><br>Allora voglio chiudere questo scritto (che sta diventando inevitabilmente fin troppo patetico per noi!) aiutandomi con alcune tue parole.<br>Sono prese da una lettera dell&#8217;inverno del 1992. Eri in viaggio, tanto per cambiare\u2026<br>Le voglio condividere perch\u00e9 ti descrivono meglio di come potrei fare io in questo momento, e perch\u00e9 parlano della tua vita:<br><br><em>&#8220;\u2026 c&#8217;\u00e8 qualcosa in questo grigio inverno che viviamo che mi riempie il cuore,&nbsp;<br>una speranza che accompagna il mio spirito lungo il cammino,&nbsp;<br>una forza nuova che mi ribolle nel sangue come il cuore di un vulcano.&nbsp;<br>E questo qualcosa sono io, io che sto cercando di vivere la vita senza sfuggirla, all&#8217;inseguimento di sogni che potrebbero non soddisfarmi mai\u2026&#8221;<\/em><br><br>A distanza di anni possiamo dire che hai ottenuto e suscitato molte di queste soddisfazioni\u2026<br>Mi \u00e8 bastato vedere quante amiche e quanti amici hai radunato in questi giorni dai quattro angoli del pianeta, e mi \u00e8 bastato sentire o leggere le loro parole, per trovare dentro di me la conferma di quale tesoro sei stato per chiunque abbia avuto la fortuna di conoscerti.<br><br>Ti vedo adesso camminare nel verde, le scarpe piene di fango, con Bacco al tuo fianco. Ridi, tiri un bastone perch\u00e9 sai che a Bacco piace giocare con te pi\u00f9 di ogni altra cosa. E Bacco ti riporta sempre il bastone, perch\u00e9 l&#8217;amore \u00e8 generoso\u2026<br><br>Olga<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mio dolce Ivan, sconcerto, rabbia e disperazione mi rendono ancora adesso impossibile dire qualcosa di sensato, trovare un insieme di parole che possano esprimere in qualche modo quello che sei per me\u2026&nbsp; Non sono preparata a questo. 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