{"id":1226,"date":"2008-08-03T21:44:34","date_gmt":"2008-08-03T21:44:34","guid":{"rendered":"https:\/\/associazioneivanbonfanti.org\/?p=1226"},"modified":"2023-06-16T21:44:56","modified_gmt":"2023-06-16T21:44:56","slug":"lamata-gli-amici-i-parenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/associazioneivanbonfanti.org\/index.php\/2008\/08\/03\/lamata-gli-amici-i-parenti\/","title":{"rendered":"L&#8217;amata, gli amici, i parenti"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img decoding=\"async\" width=\"244\" height=\"183\" src=\"https:\/\/associazioneivanbonfanti.org\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/image-3.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-1227 size-full\" srcset=\"https:\/\/associazioneivanbonfanti.org\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/image-3.png 244w, https:\/\/associazioneivanbonfanti.org\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/image-3-80x60.png 80w\" sizes=\"(max-width: 244px) 100vw, 244px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p><br>Ciao amore, sono tornata in via dei Marrucini e non so spiegarmi la tua assenza. Dormo male, la mattina piango.<br>Tutto \u00e8 stravolto, le abitudini che avevamo preso insieme, quei piccoli riti soltanto nostri, il ritmo delle giornate, le telefonate che mi facevi per dirmi anche solo &#8220;ciao&#8221;, il caff\u00e9 che ti preparavo la mattina, il bacio che ti davo per svegliarti, la doccia sul terrazzo col bagnoschiuma, la domenica scendevi e comperavi i giornali, io sul divano la sera, stanca, mentre preparavi la zuppa, il tuo abbraccio amoroso nel tentativo di lenire il mio mal di stomaco, le puntate di Lost, il viaggio che dovevamo fare a febbraio, al mare, le cene con gli amici e le chiacchierate infinite, quando tornavi dal lavoro buttavi il cappotto sulla sedia e cominciavi a borbottare per ore e io ti ascoltavo finch\u00e9 la tensione si scioglieva e rimanevamo abbracciati davanti ad un film (l&#8217;ultimo, ti ricordi?, ti era piaciuto tanto ed era una terribile premonizione, The Others), poi volevo andare a dormire e mi pregavi&nbsp;di restare sveglia un altro pochino, a parlare ancora. L&#8217;ultima sera insieme eri di buonumore, cena con Fabrizio e Alessia, fino a tardi abbiamo cercato su internet una casa in campagna, facevi l&#8217;imbonitore e presentavi casali&nbsp;fatiscenti accanto alla tangenziale&nbsp;facendoli passare per ottime occasioni da non perdere.&nbsp;Ridevo. &nbsp;<br>Eravamo felici, ti ricordi? Ora ti immagino ovunque, accanto a me mentre scrivo questa piccola lettera, la sensazione di non riuscire a esprimere nemmeno un millesimo di quanto vorrei dirti, di quanto mi manchi. Rimangono gli oggetti, per te preziosi come tracce, le cose che comperammo insieme e che mi parlano di te, continuamente. La mucca di metallo con le chiavi, la caraffa di vetro blu (si \u00e8 rotta e avevi ragione: avevamo fatto un pessimo affare), la bici che ti regal\u00f2 tuo padre, la giacca per il matrimonio di tua cugina, le scarpe nuove, il cuscino colorato. Volevamo abbellire questa casetta, volevamo vivere.<br>Amore, continuo a non capire cosa sia successo.&nbsp;<br>laura<br><br>_________________________<br>Ciao amore,<br>l&#8217;altro giorno mi trovavo nell&#8217;aereo e leggevo un articolo sulla cattura di Karadzic. Avrei voluto leggertelo e commentarlo con te. Poi ho pianto perch\u00e9 questo non lo posso fare, cos\u00ec come non hai potuto assaggiare la deliziosa frittata di zia Imelda a Mompeo, e cos\u00ec come non potr\u00f2 mai pi\u00f9 intrecciare il mio piede alla tua gamba mentre dormo. Eppure dentro di me continuo a parlarti. Come se fossi sordo, cieco e muto mi invento un linguaggio speciale per decifrarti le cose che non puoi sentire n\u00e9 vedere. Le piantine stanno bene, fa molto caldo e il sole le brucia un poco, eppure sono le sole creature sane della casa. La casetta. E&#8217; venuta un sacco di gente questi giorni, sul lettone hanno dormito mio fratello e poi Mantovani con Morena. Ho visto Palermo per la prima volta, ho mangiato un sacco di cose buone.<br>Sono tornata a Liberazione dopo quel giorno e Edoardo ti ha riportato il motorino che ora user\u00e0 tuo padre.<br>Ivan caro, parlando con gli amici di una vita scopro molte cose di te che non conoscevo. Ieri sera mentre cenavamo a Mompeo col cuore gonfio ho visto una stella cadente. Sembra una romanticheria di quelle che odio, e invece era proprio uguale a quella che vidi quella sera che in<br>macchina mi portasti in campagna per la prima volta e guidando cantavamo De Andr\u00e9. Non sono mai stata una sentimentale, ma da quel sabato sono tutta sentimento e niente ragione.<br>Amore, sto provando a vivere senza di te. A volte ci riesco male, a volte proprio non mi viene.<br>Domani ti andremo a prendere e ti metteremo accanto a Bacco. Non so dove sei, ma se solo tu potessi sapere che vicino ti cresceranno due piante di acero, questo ti darebbe un pochino di sollievo.<br>Ti prometto che sar\u00f2 forte, mi hai insegnato a non fare piagnistei e io seguir\u00f2 il tuo consiglio.<br>Ti scriver\u00f2 ancora, ti far\u00f2 sapere quello che succede qui.<br><br>Laura<br><br><br>_________________<br><br>LA STRADA<br><br>Che nottata! I sogni o non vengono affatto<br>oppure si tratta di un sogno che forse<br>annuncia una perdita. La scorsa notte mi hanno abbandonato<br>senza una parola in una strada di campagna.<br>In una casa laggi\u00f9 sulle colline c&#8217;era una luce<br>non pi\u00f9 grande di una stella.<br>Ma avevo paura di andarci e ho continuato a camminare.<br>&nbsp;<br>Poi mi sono risvegliata al rumore della pioggia sui vetri.<br>Vicino alla finestra un vaso di fiori.<br>L&#8217;odore del caff\u00e9 e tu che ti tocchi i capelli<br>con il gesto di chi non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 da anni.<br>Ma c&#8217;\u00e8 un pezzo di pane sotto il tavolo<br>accanto ai tuoi piedi. E una fila di formiche<br>va avanti e indietro da una fessura sul pavimento.<br>Non sorridi pi\u00f9.<br>&nbsp;<br>Fammi un favore stamattina. Chiudi le tende e torna a letto.<br>Lascia perdere il caff\u00e9. Faremo finta<br>di essere in un paese straniero, innamorati.<br><br>(Poesia di Raymond Carver)<br><br><br><br><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20100115102038im_\/http:\/\/ima.dada.net\/image\/medium\/9936332.jpg\" alt=\"\">Ivan amatissimo&nbsp; mi sei dentro con dolore e determinatezza.<br>Ti vedo muoverti.. gesticolare.. andare incontro alla vita<br>con la tua vitale&nbsp; irruenza, continuamente sei presente, nei mille modi del tuo essere e del tuo poter essere, del mio sentirti, pensarti, immaginarti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sei presente, ma tu non sei pi\u00f9 con noi.&nbsp;<br>Presenza assoluta ora<br>e ancor di pi\u00f9 mancanza assoluta.&nbsp;<br>Il dolore di tua madre e di tuo padre&nbsp;<br>sono costanti e infiniti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 difficile tra te e me ora.&nbsp;<br>Sei morto. Cos\u00ec si dice.&nbsp;<br>Cos\u00ec succede alla vita.&nbsp;<br>Non c\u2019e\u2019 facile consolazione<br>solo la tua assurda mancanza<br>il dolore di noi tutti<\/p>\n\n\n\n<p>Ivan amatissimo<br>eravamo tra noi orgogliosi&nbsp;<br>del nostro amore&nbsp; e simpatia&nbsp;<br>del nostro filo sotterraneo&nbsp;<br>nonostante la distanza<br>il nostro movimento di vita&nbsp;<br>ci faceva incontrare.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ci incontravamo&nbsp;<br>Un amore da sempre<br>poco il tempo<br>poche le parole<br>un amore da sempre.<\/p>\n\n\n\n<p>Portarti dentro&nbsp;<br>fare spazio in me<br>alla&nbsp; tua presenza assenza<br>lasciarmi trasformare<br>da qualcosa di te<br>metterti dentro&nbsp;<br>questo mi resta<\/p>\n\n\n\n<p>Questo mi resta<br>trattenerti&nbsp; essere viva&nbsp;<br>per me e per te<br>Questo mi resta<\/p>\n\n\n\n<p>Zia Imelda<\/p>\n\n\n\n<p>_________________________<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20100115102038im_\/http:\/\/ima.dada.net\/image\/medium\/9936522.jpg\" alt=\"\"><br>Ivan, questa non me la dovevi fare.<br>Sono a Beirut e solo pochi giorni fa ti pensavo e volevamo dirti che aspettiamo un bambino. E invece mi arriva un sms del cazzo alle 4 di un pomeriggio e mi dice che te ne sei andato, all&#8217;improvviso.<br>Non si fa cos\u00ec per dio. Siamo molto tristi, tutti. Ci hai fatto piangere.<br>Avrei voluto riabbracciarti e sentire ancora la tua voce.<br>Lo faccio ora mio caro amico. Ti riabbraccio forte forte.<br>Ciao<br>Il tuo amico laziale<\/p>\n<\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ciao amore, sono tornata in via dei Marrucini e non so spiegarmi la tua assenza. 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