{"id":1229,"date":"2008-09-15T21:45:33","date_gmt":"2008-09-15T21:45:33","guid":{"rendered":"https:\/\/associazioneivanbonfanti.org\/?p=1229"},"modified":"2023-06-16T21:45:52","modified_gmt":"2023-06-16T21:45:52","slug":"ricordando-ivan-a-pietralata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/associazioneivanbonfanti.org\/index.php\/2008\/09\/15\/ricordando-ivan-a-pietralata\/","title":{"rendered":"Ricordando Ivan a Pietralata"},"content":{"rendered":"\n<p>Voglio parlare di Ivan, e di me, perch\u00e9 una cosa voglio dirla subito: \u00e8 incredibile, anche a distanza di due mesi, scoprire quanta gente sia stata \u201ctoccata\u201d da Ivan.<br>Intendo dire in maniera non rituale, formale. E\u2019 una cosa che ho percepito forte, quasi traumatica, il giorno dei suoi funerali in quel caldissimo giorno di fine luglio; ma questa sensazione mi \u00e8 ritornata pi\u00f9 volte, in pi\u00f9 occasioni, parlando con gente, compagni, diversissimi per interessi e carattere.<br>Non posso in realt\u00e0 sorprendermi di ci\u00f2, perch\u00e9 \u00e8 quello che \u00e8 successo a me.<br>La sua umanit\u00e0 era, per cos\u00ec dire, \u201cdilagante\u201d, traboccava, e chi per natura tiene il cuore e la mente aperta proprio non poteva fare a meno di riceverla quella umanit\u00e0 che si presentava con un sorriso, con una battuta, con un\u2019idea.<br>Ivan l\u2019ho conosciuto un autunno di qualche anno fa (era il 2004)..l\u2019ho conosciuto su un campo di calcetto, ricordo perfettamente la stretta di mano, il rituale dei nomi che si comunicano, ricordo la posizione precisa dove eravamo, ricordo le maglie rosse della squadra del circolo di Pietralata (di cui ero il segretario allora)..stavamo facendo la \u201csgambatura\u201d iniziale prima della prima partita del torneo di calcetto tra i circoli di Rifondazione di Roma..e lui, come Daniele Zaccaria, erano i due oriundi del giornale che giocavano con noi.<br>Mi fece subito simpatia questo ragazzone dalla faccia sveglia..sar\u00e0 che c\u2019aveva l\u2019aria di uno grosso che per\u00f2 si sente \u201csmilzo\u201d nell\u2019anima..esattamente come me..:-)<br>Una delle cose che mi piacciono dei miei adorati Balcani \u00e8 proprio questa: quando viaggi per quelle terre la fisicit\u00e0 conta, ci si \u201cprende\u201d anche per questo, e trovo ipocrita questa cosa tutta occidentale di frustrare o ridimensionare il lato fisico del conoscersi.<br>Gi\u00e0, i Balcani, di cui ho letto suoi bellissimi articoli, e di cui mi sarebbe tanto piaciuto parlare con questo possibile amico che non avr\u00f2\u2026<br>Ritornando a quel torneo, Pietralata non doveva partecipare, lo sapemmo all\u2019ultimo minuto, ci organizzammo al volo e giocammo pure noi, \u201cZac\u201d in porta e Ivan in mezzo al campo a gestire la difesa e le ripartenze..<br>..e proprio qualche minuto dopo la nostra conoscenza, ecco un passaggio di Ivan dopo una palla recuperata in difesa, mi arriva sull\u2019out di sinistra, un paio di tocchi, e poi diagonale di sinistro, il mio piede: portiere abbattuto, letteralmente..non avevamo segnato ma avevamo dimostrato che eravamo forti!<br>Il torneo lo vincemmo, squadra eccezionale, supermister (Massimino), presidente e preparatori atletici fantastici (i fratelli Brignardelli e il presidente Franco!)..Ivan si fece male al ginocchio alla seconda partita ma fu presente con noi, soprattutto nei festeggiamenti a via del Peperino..in giro ci deve essere una nostra foto con la maglietta storica \u201cPietralata regna\u201d..<br>Ivan era uno che quando veniva a Pietralata non si portava la targhetta \u201cvia del policlinico\u201d..come capita a qualcuno che lavora in direzione o al giornale..lui non aveva l\u2019aria di chi veniva a portare la Pravda a Pietralata, ed allo stesso tempo non si poneva con l\u2019approccio di chi viene a passare un paio d\u2019ore di relax in borgata, co\u00ec\u2019 come si potrebbe fare un giro allo zoo..<br>Per questo la gente, i compagni di Pietralata, gli voleva bene davvero, lo sentiva come uno di noi, molto pi\u00f9 di compagni illustri che vengono e son venuti a Pietralata da pi\u00f9 tempo e pi\u00f9 volte..ma, ripeto, la frequenza, il numero di volte, non \u00e8 una variabile importante quando parli di persone con l\u2019umanit\u00e0 di Ivan..<br>Ivan l\u2019ho visto sporadicamente in questi anni, il tempo di un \u201cbella, come stai?\u201d e poi tra maggio e luglio, in questo assurdo tunnel psicosociopolitico che \u00e8 stato il VII congresso di Rifondazione, ha deciso di tesserarsi e di far politica attiva a Pietralata..c\u2019\u00e8 stato alle assemblee pre-congressuali, ha partecipato al congresso, \u00e8 venuto anche al primo direttivo del circolo post-congresso, in un caldissimo pomeriggio di luglio (caldo come quel maledetto pomeriggio del Verano..)..<br>Dopo il mio intervento al congresso, in cui, tra l\u2019altro, preoccupato, dicevo che dopo non aver capito l\u2019atomizzazione della societ\u00e0, stavamo rischiando di riuscire, con le modalit\u00e0 congressuali che una parte del partito aveva impostato, nella difficile impresa di dividere l\u2019atomo che era diventata Rifondazione, ricordo che venne a farmi i complimenti. Per me fu una soddisfazione incredibile, perch\u00e9 era uno brillante a scrivere, che articolava i pensieri bene assai..<br>L\u2019ultima volta che l\u2019ho visto \u00e8 stato appunto al primo direttivo del circolo, a met\u00e0 luglio..ricordo che sorrise del mio ossimoro quando, parlando di tutto quello che aspettava l\u2019area Rifondazione per la Sinistra, dissi che bisognava avere \u201cil coraggio di avere paura\u201d, perch\u00e9 tirava una brutta aria e bisognava aspettarsi il peggio, anche col 48%..era bello, bello a priori, ma bello nella sua voglia di impegnarsi, era esaltante per noi, ricordo una chiacchierata con Maurizio in cui ci entusiasmavamo&nbsp; a vicenda per quel che Ivan avrebbe potuto dare e fare a Pietralata, per aprire veramente il campo della sinistra, con l\u2019ambientalismo (quanto c\u2019avrei voluto parlare di tante cose porca miseria!), con i mille contatti col mondo, con la sua mente e cuore aperti, freschi..<br>Invece, invece un sabato al tramonto, davanti al mio mare Jonio, nel pieno di un dibattito sulle eco-mafie che stavo facendo in Calabria con Libera, rispondo alla telefonata di Maurizio, che in lacrime mi dice quello che era impossibile credere..inaccettabile..guardavo quel mare (avrei scoperto dopo che quella era un\u2019altra passione comune, che magnifico possibile amico che mi son perso..)&nbsp; e chiedevo&nbsp; alla mia parte credente di darmi un motivo per spiegare dov\u2019era la presenza di Dio in questo evento..<br>Ho viaggiato due notti, per venire e tornare da Roma riuscendo a rispettare gli impegni gi\u00f9 e comunque esserci al funerale..ma per Ivan questo ed altro..ed in macchina, con la radio accesa, mi veniva in mente che avrei voluto chiedere a Laura, che avevo visto il giorno del congresso, qual\u2019era la musica preferita di Ivan..che pensieri sciocchi ti fa fare la tristezza e la stanchezza!<br>Quel pomeriggio al Verano ho pianto senza ritegno..era incredibile vedere tutta quella gente che non era l\u00ec per circostanza, era l\u00ec perch\u00e9 un pezzo di s\u00e9 se n\u2019era andato.<br>Ricordo il volto di Nichi, casualmente vicino a me, davvero addolorato, provato..e poi quelle testimonianze piene di affetto, di malinconica dolcezza per questo ragazzone di 37 anni che davvero sembrava aver toccato mille vite in una vita sola..e poi il racconto di Laura..l\u00ec le lacrime sono uscite senza nessun pudore..non \u00e8 facile per me piangere in pubblico, non lo dico per dire..mio padre \u00e8 stato ammazzato dalla \u2018ndrangheta quando avevo 8 anni..e quando mia mamma venne a dircelo, a me e mia sorella, portati lontano per protezione, io non piansi, troppa gente intorno..da l\u00ec \u00e8 rimasta questa avversione a piangere in pubblico..ma durante il racconto di Laura piangevo e non mi nascondevo.. perch\u00e8 il dolore era dentro di me, vestito della dolcezza di quei ricordi, di due strade che decidono di avvicinarsi per diventare casa e riprendere la strada insieme..e forse quanto questa cosa mi tocchi lo pu\u00f2 capire solo un\u2019altra Laura..ed in questo, anche in questo, sento vicino Ivan..vicino come era quel giorno al direttivo del circolo.. seduto proprio l\u00ec, a met\u00e0 del tavolo dei volantini, entrando, sulla destra..<br>Quando l\u2019ho salutato dovevo andar via per andare a un\u2019altra riunione, frettolosamente (maledetta politica piccola delle beghe di partito!)..volevo parlargli del viaggio in Nepal che avrei fatto ad agosto..e Dio (e Maurizio, che informavo via sms) sanno quante volte l\u00ec, a 4 mila metri ho pensato che lui avrebbe scritto pagine bellissime di questo piccolo paese appena diventato maoista, stretto tra Cina ed India, tra l\u2019Himalaya e Buddha..<br>Per tutti questi motivi disordinati e confusi, e per tanti tanti altri, che questo circolo sia intitolato alla memoria di Ivan \u00e8 solo un piccolo segno, nulla rispetto al dolore di Laura, di Dino e Francesca, nulla rispetto al vuoto che ha lasciato in mille vite, ma \u00e8 un segno assolutamente importante e necessario per noi, del circolo \u201cIvan Bonfanti\u201d di Pietralata.<br><br>Alfredo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Voglio parlare di Ivan, e di me, perch\u00e9 una cosa voglio dirla subito: \u00e8 incredibile, anche a distanza di due mesi, scoprire quanta gente sia stata \u201ctoccata\u201d da Ivan.Intendo dire in maniera non rituale, formale. 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